Blog "Vite parallele"

Technology vs Humanity

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Provini Andrea 150x150Qualche settimana fa mi sono ritrovato, come ormai abitudine negli ultimi 4 anni, con diversi colleghi CIO e non solo all’annuale summit di SAP a Cernobbio.

Certamente è un momento di condivisione della visione di SAP sia in termini di tecnologie che di soluzioni. Questo anno molta se non tutta l’attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale ed al machine learning. Argomenti interessanti che sono stati declinati sia da un punto di vista teorico che pratico, arrivando fino a vedere come SAP, tra gli altri, è ormai in grado non solo di supportare questi ambiti con le opportune tecnologie, ma anzi è pronta per il lancio di nuove soluzioni. Che mi sono apparse non dico già mature, ma sicuramente non ad uno stadio iniziale.

 

E questo mi ha preoccupato più delle sfide stesse lanciate durante il summit. Si, perché ogni anno il gap tra quanto viene condiviso durante il summit e le priorità che vengono affrontate nelle aziende italiane si amplia, facendo percepire che questo stesso gap è quello che sta aumentando tra il sistema paese e il resto del mondo, soprattutto verso le grandi economie anglosassoni e centro europee e i paesi emergenti.

E’ un problema di cultura? E’ un problema di risorse ? E’ un problema di infrastrutture ? io non penso. Per me il vero problema è di propensione all’innovazione ed al cambiamento.

In italia il cambiamento è qualcosa di cui si parla ma non si agisce ed i fallimenti che con il cambiamento si possono attraversare sono qualcosa che lasciamo volentieri agli altri… per poi non si sa cosa di meglio in cambio.

E così il gap con gli altri aumenta e i grandi dilemmi che oggi appassionano (o spaventano) il mondo restano qualcosa di molto lontano da noi, quasi non ci riguardano. E cosi rimaniamo passivi e subiamo quello che ci accade intorno senza poterlo influenzare… contestandolo come fatto culturale… come mode…ma è il cambaimento che avanza e che va sperimentato.

Come ha detto bene, sempre durante il summit, Gerd Leonard (futurologo svizzero) il cambiamento tecnologico di per se non è ne cattivo ne buono. E’ quello che ne facciamo di esso che lo rende tale. Quando in Italia incominceremo a pensarci seriamente?

 


"Vite parallele" - Il Blog di AUSED © 2018 AUSED - All Rights Reserved - Partita IVA 02780950966

Search